Cocaina: quali sono le forme in cui si assume

Cocaina: quali sono le forme in cui si assume

La cocaina è una droga psicotropa che viene estratta dalle foglie della Erythroxylum coca e che può essere assunta in svariate forme, provocando effetti più o meno immediati e duraturi. A prescindere dalla modalità con cui viene assunta, è opportuno sottolineare fin da subito che si tratta di una sostanza eccitante e stimolante che può portare rapidamente alla dipendenza.

 

Come viene ottenuta la cocaina

Prima di passare alle modalità di assunzione della cocaina è opportuno fare un passo indietro, ricordando come venga ottenuta questa droga. La cocaina è, dal punto di vista chimico un alcaloide prodotto a partire dalle foglie di una pianta – la Erythroxylum coca – originaria del Perù, Bolivia e Colombia.

La benzoilmetilecgonina – il nome scientifico con cui viene designata questa droga – è molto diffusa, tanto che oggi è possibile reperirla facilmente nelle principali città italiane (purtroppo). La facilità nel procurarsela e il prezzo abbordabile per molti ragazzi costituisce uno degli elementi fondamentali del successo di questa sostanza stupefacente, seconda solo alla cannabis.

 

Come assumere la cocaina

La cocaina può essere assunta in differenti forme, provocando effetti immediati o meno e presentando un differente perdurare della sua efficacia. Tra le modalità di assunzione più diffuse ci sono:

  • Masticazione: un primo modo per assumere questa droga è la masticazione delle foglie della pianta da cui, usualmente, viene ricavata la polvere. In questo caso gli effetti sono analoghi a quelli di altri stimolanti più diffusi e meno dannosi (ad esempio, il caffè): questo avviene a causa dell’assorbimento sublinguale che diluisce l’eccitazione provocata, ad esempio, dall’inalazione della cocaina;
  • Inalazione di polvere: costituisce una delle modalità di assunzione più diffusa, purtroppo. Molti infatti assumono cocaina in polvere sniffandola, dopo averla disposta su una superficie liscia e allineata nelle cosiddette strisce. Ci si può servire o meno di inalatori più o meno elaborati, dalla cannuccia alle banconote arrotolate. In questo caso gli effetti sono evidenti a partire da circa 15 minuti dopo l’assunzione della dose e possono perdurare fino ad un’ora. Questo aspetto varia in base al taglio, al livello di assuefazione e alla quantità di droga assunta. In questo caso i danni sono notevoli non solo all’apparato cardiocircolatorio e nervoso, ma anche al naso e alle sue mucose.
  • Inalazione di vapori: a differenza del caso precedente in cui la cocaina veniva assunta in polvere, qui la droga viene posta su un foglio di alluminio (usualmente un cucchiaio) che, dopo essere scaldato, produce fumi che sono inalati dal tossicodipendente. In alternativa viene posta all’interno di un’ampolla in modo che i fumi di cocaina non vengano dispersi eccessivamente.
  • Via endovenosa: si tratta di una modalità di assunzione molto diffusa. L’iniezione di cocaina in via endovenosa può avvenire solo dopo che la sostanza è stata opportunamente diluita in una soluzione acquosa. Se la sniffata di cocaina manifesta quasi immediatamente gli effetti della droga assunta, al contrario la via endovenosa ha un tempo di assorbimento più lento, a “favore” di una durata più lunga dei suoi effetti.

È comunque opportuno sottolineare che, a prescindere dalla modalità di assunzione, la cocaina è una sostanza stupefacente che provoca dipendenza, fin dalle prime assunzioni.

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